Il nome tasso deriva dal
latino Taxis "foglie in fila". È una pianta sempreverde
appartenente alla famiglia delle Taxacee. Presenta una buona diffusione in
natura a livello mondiale . Le varie forme naturali differiscono tra loro
per il colore della foglia che varia dal verde scuro al color oro.
La
lunghezza di quest’ultima varia dai circa 4 cm del nostro
Tasso Baccato ai
6 cm. del Tasso brevifolia. In comune hanno tutti il
lento accrescimento e la longevità, da cui il titolo. Per questa caratteristica
dovrebbe essere chiamato albero della vita , ma a causa della tossicità
della corteccia, delle foglie e dei semi viene comunemente chiamato
"albero della morte".
I Tassi più usati per farne
bonsai, e che si trovano comunemente in vendita presso i vivai, sono il
Tasso comune o "baccata" e il Tasso cuspidata originario della
Corea e del Giappone Il Tasso comune raggiunge in
maturità 15 – 20 metri di altezza e si conoscono esemplari in Scozia e
Normandia di oltre 1500 anni di età. L’uso del Tasso come pianta
ornamentale è diffuso nel giardinaggio per la facilità di formazione con
la potatura (arte topiaria) e per creare barriere dal profilo regolare ed
eretto. Il suo durissimo legno, si
piega ma non si spezza, veniva usato per costruire archi, aste per lance e
alabarde.
Il Tasso è una specie
botanica che presenta alberi maschi e alberi femmina. Il fiore maschile
rilascia a maturazione una nuvola di polline in aria che viene raccolto
dall’insignificante fiore femminile, fecondandolo. Il frutto che ne consegue ha
una drupa rossa , non velenosa, da cui sporge un unico seme . >La riproduzione del Tasso da
questo seme non presenta problemi raccolto in autunno e subito seminato su
terreno fertile e soffice permette, nel nostro caso, di poter educare subito
a bonsai piante promettenti.
Altri metodi di riproduzione
sono la margotta, con il metodo a linguetta, e la talea. Il rinvaso dei tassi non esce
dagli schemi, autunno o preferibilmente fine inverno, ogni 2-3 anni per le
piante in formazione e il più raramente possibile per gli esemplari più
vecchi, facendo attenzione alle radici capillari che sono incredibilmente
fragili.Il terriccio ideale per la
loro coltivazione deve essere calcareo, ben drenato e discreta presenza di
materiale organico in decomposizione,
ATTENZIONE, non tollera eccesso di
umidità alle radici e al colletto , pena infezioni fungine. Strano ma vero, il tasso va
concimato fuori stagione, vale a dire dopo la prima spinta vegetativa di
giugno, in modo da garantire una riserva di nutrimento per tutto l’anno, e
nello stesso periodo si può provvedere all’educazione con il filo,
mantenuto fino al limite del segno sulla corteccia, date le caratteristiche
del legno.
Le potature di rami vanno
effettuate in autunno, Se viene coltivato con i
citati principi il tasso è una pianta che vegeta con generosità e emette
gemme anche sul legno vecchio, tanto da dover intervenire spesso, durante la
stagione vegetativa, con la pinzatura. Si pinzano quando hanno ancora
consistenza erbacea , lunghi circa 5-6 cm, alla lunghezza di 1 cm per
favorire la nuova gemmazione. La pinzatura serve ad
equilibrare la vegetazione, indi si interviene subito sui germogli appena
aperti sull’apice della pianta e sui rametti periferici, mentre si
interviene dopo 10-15 giorni sulla vegetazione dei rametti interni. Il legno del Tasso si presta
ad essere trattato con jin e shaarj .
Si agisce in estate,
anche perché il Tasso è l’unica conifera che non emette resina. Tali
operazioni vanno dilazionate nel tempo, soprattutto se si prevede una forte
riduzione di legno vivo. Da tenere presente che il Tasso non sopporta la
divisione dal legno della vena linfatica come, ad esempio, i ginepri. Occorre visionare bene il
tronco della pianta, perché anche in natura è facile trovare marcescenze
esterne, giusta indicazione per l’impostazione del nostro bonsai.
In definitiva, il Tasso è
una pianta facile, ma non molto tollerante in merito ai periodi di
intervento, eventuali errori portano a ritardi di anni sulla formazione,
comportando magari interventi drastici, pericolosi soprattutto se effettuati
sul pane radicale .