Carlo,
un bambino di otto anni con occhi azzurri e capelli biondi,
un giorno, mentre tornava da scuola, incontrò un cane tutto nero e si
mise un po' di paura.
Non
si mise paura per la vista di quel cane, ma perché era nero. Si
spaventò per il colore che aveva.
Passato lo spavento Carlo si avvicinò al cane e questo si mise a
scodinzolare per la contentezza.Il
giorno dopo il cane seguì Carlo senza che lui se ne accorgesse.
Carlo sentiva la presenza del cane ma non volle voltarsi. Allora il cane
comincio a parlare. Parlare???
Si, a parlare.
*Ehi!
Carlo, devi farmi un piacere.*
Disse il cane. Carlo rimase sbalordito. come poteva parlare un cane? Non
era possibile, pensò Carlo.
*Ma
dici a me? *
Chiese al cane facendosi coraggio.
*Si!
Dico a te.*
*Ma
che piacere dovrei farti? Sei un cane.*
*No!!!
Non sono un cane. Alla vista degli altri, si, sono un cane. Ma tu mi
puoi aiutare.*
*Cosa
dovrei fare?*
*Devi
sapere che per vedermi come sono in realtà dovresti diventare nero
anche tu.*
*Io?!?!
E come faccio?*
*E'
questo il problema..... non lo so!*
*E
lo dovrei sapere io?*
*Ti
prego aiutami, fai qualcosa.......*
Carlo
senti la sincerità in quelle parole e cominciò a pensare come poteva
fare per diventare nero.
*Ma
devo proprio....... diventare...... nero?*
Domando Carlo al cane.
*Bhe,
proprio nero no, ma quasi.*
*Mmhhh!!
*-----------Mugugnò Carlo.
*Incontriamoci
domani e ti farò sapere.* ................Disse rivolgendosi al cane.
Il
giorno dopo il cane aspettava di vedere il suo amico Carlo ma non
riusciva a vederlo all'entrata della scuola.
Ma quello che meravigliò
di più il cane era il fatto che vedeva tutti bambini negri.
<Avrò
sbagliato scuola?>
Pensò il cane
*Ehi.
Tu. Non vieni a scuola? Dove hai messo i tuoi libri?
*Ehi.
Dico a te. Che aspetti a entrare. La lezione sta per cominciare.*
Il
cane si voltò e vide il custode della scuola che si avvicinava a lui.
*Ma
allora cosa aspetti? Vieni che ti accompagno.*
Il cane si senti prendere la mano. Era una mano vera; non una
zampa.
Incominciò
a abbaiare ma in verità erano urli di gioia.
Vide
Carlo all'ingresso della scuola tutto nero.
*Carlo,
ma come hai fatto a diventare nero?*
*Sssssshh!!
Zitto, ho fatto il bagno nel cioccolato.*
Il
cane, opss, il bambino negro abbraccio Carlo e.............
.......gli
diede una.........
................. leccata.