Ci sono tre tipi di talee, erbacee (le meno usate) semilegnose e
legnose.
Le talee semilegnose sarebbero quelle non ancora significate o morbide
per natura. Le legnose, invece, sono quelle il cui tronco è gia duro
come il legno vecchio solitamente di colore marrone. Questa precisazione
è importante perché i periodi in cui si effettua la talea variano
proprio in base a questi principi, infatti, le talee semilegnose si
effettuano principalmente in luglio-agosto, avendo l’accortezza di
tagliare almeno a metà le foglie esistenti, per ridurre la
traspirazione eccessiva, quelle legnose in autunno avanzato, se si
tratta di specie tropicali o sub tropicali il periodo migliore è la
primavera.
ESECUZIONE:
si preleva dalla pianta madre una porzione di ramo che abbia almeno
tre/quattro nodi, cioè punti da dove si dipartono le foglie,
si toglie la foglia più bassa,
si inumidisce leggermente il taglio che va eseguito vicino al
nodo,
s’immerge in ormoni radicanti (in polvere o liquido. Eseguire
attentamente le istruzioni del produttore)e si accantona
momentaneamente,
si ripete l’operazione con tutte le talee che vogliamo fare (è sempre
meglio abbondare nelle quantità, anche perché questo metodo non
garantisce una riuscita del cento per cento).
C’è da tener presente che le talee emettono le nuove radici dal
nodo che rimane interrato. Terminata questa fase, si passa alla
preparazione del terriccio e del contenitore, che più o meno sono gli
stessi che abbiamo usato per la semina, con aggiunta abbondante di
sabbia, agriperlite o pomice fine.
Una volta terminata la preparazione s’infilano le talee nel terriccio,
inserendole in modo che rimangano ben ferme nel terreno e con le gemme
rivolte verso l’alto. Possono radicare anche talee di notevoli
dimensioni.
Un impianto di nebulizzazione dell'acqua sarebbe l'ideale per far
radicare anche quelle specie più restie come le conifere, ma è
sufficiente anche una protezione con un nailon sospeso in modo che non
sfreghi le giovani piantine.