Il metodo della
propaggine consente di realizzare dei boschetti o piante di gruppo con
una sola varietà di pianta. Consiglio di effettuare il metodo della
propaggine facendo molta attenzione che la pianta madre non muova il
ramo interrato
LA
PROPAGGINE: questo metodo, è usato principalmente su specie restie
ad emettere radici di talea, o per moltiplicare piante a dimora.
Oltre a mantenere
inalterati i caratteri genetici, ci consente di iniziare da subito
l’educazione a bonsai, indirizzando il ramo (futuro tronco) a nostro
piacimento, senza ostacolare lo sviluppo di rami o eventuali fioriture.
La
tecnica, assomiglia molto alla margotta, perché, se non è eseguita a
dimora, si praticata accostando un vaso vicino alla pianta madre
Il
periodo migliore è da marzo a giugno.
Esecuzione:
bisogna individuare un lungo ramo, decidere il punto dove
c’interessa separare, preparare un contenitore con il drenaggio
regolare e pieno di terriccio leggero (per esempio, cinque parti di
terriccio universale, tre
di pomice, due d’argilla di giardino).
Si
piega in modo molto accentuato il ramo, se si sfilaccia un po’, è
addirittura meglio, si pone il ramo piegato all’interno del
contenitore, si ricopre abbondantemente con il terriccio, si pianta nel
vaso un tutore, si lega saldamente il ramo, affinché non si muova o per
cause naturali o accidentali, s’innaffia abbondantemente.
I
tempi di radicazione variano da specie a specie, ma non c’è
fretta per distaccare la nuova pianta, perché si presta ad ogni sorta
di lavorazione, rimanendo tranquilla al suo posto.
LA
SEPARAZIONE DEL CESPO: questa tecnica si applica alle specie
che presentano un aspetto cespuglioso, infatti, con il tempo, tendono ad
allargare il loro cespo per recuperare la luce.
Nel
bonsai, serve per realizzare stili a più tronchi ma anche per scegliere
un solo soggetto con caratteristiche particolarmente attraenti, oppure
per realizzare piante di compagnia (Kusamono);
Anche
in questo caso si recuperano totalmente le caratteristiche genetiche dei
soggetti.
Eseguita
nel periodo giusto, è di una facilita estrema.
Esecuzione:
per prelevare la parte che c’interessa in una pianta a dimora, serve
un attrezzo robusto come una vanga, che sia capace di tagliare anche
radici robuste e una buona parte di zolla.
Se
la pianta da moltiplicare si trova in vaso, sono sufficienti delle buone
forbici, oppure è possibile dividere anche con le sole mani ed in più
parti, dopo la separazione, si prepara un vaso sufficientemente
capiente, con un buon drenaggio e il terriccio idoneo all’esigenze
della specie, s’invasa con cura e s’innaffia abbondantemente.
E ora
tocca a voi..... un po' di fantasia in aggiunta a questi suggerimenti e
avrete degli ottimi esemplari di Bonsai