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Radici e dintorni...


Buone radici

Le radici costituiscono la parte più importante di una pianta, per non chiamarla la parte fondamentale. Molte volte per ottenere un risultato immediato trascuriamo la parte "nascosta" della pianta. Invece non deve essere così. La parte bassa del tronco, dove si dipartono le radici, deve essere curata rinvaso dopo rinvaso e qui ne scoprirete il perché. Una particolare cura nella costruzione del bonsai deve essere dedicata alla impostazione di un buon apparato radicale. Benché la parte più evidente sia l'attacco delle radici alla base del tronco, anche la parte non visibile deve essere costruita in modo perfetto (o quasi) per essere funzionale al massimo. Detto in due parole gli obbiettivi da raggiungere nel costruire l'apparato radicale sono i seguenti: il primo è quello estetico, che riguarda la parte visibile di radici alla base del tronco, quello che i giapponesi chiamano NEBARI il secondo, non meno importante del primo, è quello funzionale. Nel ridotto spazio del vaso dobbiamo ottenere lo stesso grado di funzionalità che in natura si ottiene con un sistema di radici che si espande nel terreno in modo molto più ampio.

Nebari

Per quanto riguarda l'aspetto estetico, è considerata una buona disposizione quella che si presenta così:
- radici principali che si dipartono a raggiera dal piede dell'albero;
- dimensioni delle radici ben proporzionate con quelle del tronco;
- la loro rugosità deve essere la naturale continuazione del tronco.

radici superfice

Estetica

Le radici devono affondare dolcemente nel terreno senza lasciare antiestetici vuoti; devono suggerire all'osservatore un senso di stabilità dell'albero. Riguardo l'aspetto funzionale, che deve essere efficiente al massimo, lo scopo da raggiungere è quello di ridimensionare i condotti di trasporto dell'acqua, accorciandoli per eliminare durante i trapianti quelli troppo vecchi. Ciò serve per avere piccole radici, quelle che effettivamente assorbono attraverso i peli radicali nelle immediate vicinanze della base del tronco per poter essere contenute nel vaso.

Fittone

Vediamo come si può presentare l'apparato radicale del materiale di partenza e che quindi non ha ancora subito interventi. Il fittone è una radice che cresce perpendicolarmente verso il basso e serve principalmente ad ancorare l'albero al terreno; da esso si dipartono le radici secondarie le quali si suddividono a loro volta in radici sempre più piccole; la funzionalità di ancoraggio al terreno tramite fittone in un bonsai non serve per cui può essere rimosso. La pianta viene ancorata nel vaso tramite un filo che parte dalla parte inferiore e viene fermato nel terreno. Il fittone deve essere asportato risparmiando due o tre radici sopra il taglio. Le radici rimaste saranno le radici principali del nostro bonsai
Sotto un esempio di radice fittonante da eliminare

fittone

Precauzione

Nel caso non ci siano radici secondarie nelle immediate vicinanze del tronco, cioè all'inizio del fittone, l'operazione di accorciamento del fittone dovrà essere eseguita in due tempi asportando gradualmente differenti porzioni di radici, per dare la possibilità all'albero di ricostruire le radici secondarie. Nel caso che la radice a fittone sia doppia o si divida nelle immediate vicinanze del piede dell'albero, possiamo considerarci più fortunati. Possiamo infatti accorciare drasticamente una delle due radici, mantenendo la seconda per un anno o due sino a quando un sufficiente numero di radici si sia sviluppato.

Description2

Chiaramente nel lavoro di ricostruzione dell'apparato radicale, a differenza della parte aerea che può essere tenuta costantemente sotto controllo durante tutta la stagione vegetativa. si può intervenire e correggere solo una volta all'anno al momento del rinvaso in primavera prima che la pianta entri in vegetazione. Durante i primi trapianti e rinvasi dell'albero è bene disporre di radici orizzontalmente a raggiera in modo che sin dall'inizio si sviluppino nella posizione corretta. Durante i successivi rinvasi dovremo agire di più con la potatura su quelle radici che vanno verticalmente verso il basso e lasciare quelle che crescono orizzontali. Più ramificazioni secondarie ci sono sulle radici disposte a raggiera più queste ingrosseranno. Infatti se si applica una regola potremo dire:più scorre linfa, più le fibre aumentano e più aumenta il volume delle radice.

Regola o no?

Come al solito le regole sono fatte anche per non essere rispettate. Può capitare che un bonsai sia bello anche se non ha una disposizione delle radici perfette e nel suo particolare contesto, anche in assenza di radici visibili la pianta può essere attraente e interessante. Con semplici esempi cerchiamo ora di riassumere i punti fondamentali affrontati finora per rendere accettabile esteticamente il nebari. L'apparato radicale all'interno del vaso dovrebbe essere distribuito in modo equo in tutte le regioni del contenitore e le radici stesse dovrebbero crescere equidistanti tra loro. E' consigliabile approfittare quindi del momento del trapianto per potare e diradare le radici.

Momento del rinvaso

Molte volte, quando le piante non sono giovanissime e soprattutto quando si tratta di conifere, è molto difficoltoso sfaldare completamente il pane radicale e quindi non è consigliabile farlo. In questi casi è preferibile asportare la porzione periferica con un grosso coltello trancia radici, oppure tagliare degli spicchi, alternando i punti di intervento negli anni, in modo da operare una rotazione. In questo modo si riesce ad asportare parte delle radici alleggerendo la zolla e a creare nello stesso tempo lo spazio per il ricambio del terreno, il tutto senza alterare troppo gli equilibri dell'albero.
Sotto 3 momenti dello sfoltimento radicale

Taglio consigliato alle radici

travaso travaso travaso
Taglio delle radici con mantenimento parziale del terriccio.